Scoliosi, le posture

Le posture scorrette dei bambini sono spesso un motivo di preoccupazione per i genitori: la scoliosi è la patologia che tante mamme e papà temono possa colpire i loro figli. Ma secondo il professor Nicola Portinaro, direttore della Cattedra di Ortopedia e Traumatologia dell’università Statale di Milano e responsabile dell’Unità operativa di Ortopedia Pediatrica dell’ospedale Humanitas, la preoccupazione è a volte eccessiva.

«Preoccuparsi per le posture dei bambini è solo un motivo di ansia per i genitori – dice il professore in una video intervista pubblicata sul sito del Corriere della Sera – ma non deve esserlo perché queste posture non sono patologiche. Vedere un’asimmetria delle spalle, del bacino o delle gambe questo è sì più “preoccupante”, e deve essere valutata dallo specialista che deciderà il tipo di trattamento più adeguato».

Perché non bisogna preoccuparsi se un bambino studia scomposto con atteggiamenti posturali scorretti?

«Perché lo scheletro dei bambini è associato a un’elasticità muscolo-tendinea che gli permette di mantenere, anche per lungo tempo, posizioni asimmetriche senza che queste portino a strutturazione della deformità. Se invece un adulto sta seduto in maniera scorretta comincia ad avere sovraccarichi e alterazioni che a lungo andare lo porteranno a deformità molto più statiche, proprio per una diversa composizione del suo sistema muscolo-scheletrico».

Come distinguere atteggiamenti e posture scorrette da scoliosi e altri problemi?

«Bisogna distinguere la scoliosi vera e propria, ovvero una deformità del rachide che va seguita e curata, che tendenzialmente non si risolve ma bisogna evitare che peggiori tenendola sotto controllo. Esiste poi una patologia del bacino con un’obliquità che può dipendere un’apparente scoliosi associata o da un’apparente differenza di lunghezza degli arti inferiori. Anche questa è una patologia che va diagnosticata, ma meno grave della precedente».

«Spesso esiste invece una pseudo-scoliosi che viene notata dai genitori come una deformità sul piano frontale del rachide ma che è dovuta a una differenza di lunghezza degli arti inferiori. Questa è relativamente frequente e può essere associata a certe patologie, ma spesso esiste anche in persone normalissime, come semplice differenza tra i due arti».

Come si interviene in caso di obliquità di bacino o se c’è differenza di lunghezza nelle gambe?

«Per l’obliquità di bacino una delle cause frequenti è un’asimmetria muscolare da trattare semplicemente con la fisioterapia o anche con l’osteopatia per riequilibrare le tensioni che ci possono essere».

«Per quanto riguarda la differente lunghezza degli arti, se questa si aggira intorno a 1 centimetro, allora non è una vera e propria patologia: va solo osservata e tenuta sotto controllo. Se invece è già rilevante alla diagnosi o aumenta nel tempo, allora bisogna intervenire: oltre 1,5-2 cm il rischio è che quest’asimmetria di appoggio del bacino e degli arti possa creare scoliosi»

Scoliosi, le posture

Le posture scorrette dei bambini sono spesso un motivo di preoccupazione per i genitori: la scoliosi è la patologia che tante mamme e papà temono possa colpire i loro figli. Ma secondo il professor Nicola Portinaro, direttore della Cattedra di Ortopedia e Traumatologia dell’università Statale di Milano e responsabile dell’Unità operativa di Ortopedia Pediatrica dell’ospedale Humanitas, la preoccupazione è a volte eccessiva.

«Preoccuparsi per le posture dei bambini è solo un motivo di ansia per i genitori – dice il professore in una video intervista pubblicata sul sito del Corriere della Sera – ma non deve esserlo perché queste posture non sono patologiche. Vedere un’asimmetria delle spalle, del bacino o delle gambe questo è sì più “preoccupante”, e deve essere valutata dallo specialista che deciderà il tipo di trattamento più adeguato».

Perché non bisogna preoccuparsi se un bambino studia scomposto con atteggiamenti posturali scorretti?

«Perché lo scheletro dei bambini è associato a un’elasticità muscolo-tendinea che gli permette di mantenere, anche per lungo tempo, posizioni asimmetriche senza che queste portino a strutturazione della deformità. Se invece un adulto sta seduto in maniera scorretta comincia ad avere sovraccarichi e alterazioni che a lungo andare lo porteranno a deformità molto più statiche, proprio per una diversa composizione del suo sistema muscolo-scheletrico».

Come distinguere atteggiamenti e posture scorrette da scoliosi e altri problemi?

«Bisogna distinguere la scoliosi vera e propria, ovvero una deformità del rachide che va seguita e curata, che tendenzialmente non si risolve ma bisogna evitare che peggiori tenendola sotto controllo. Esiste poi una patologia del bacino con un’obliquità che può dipendere un’apparente scoliosi associata o da un’apparente differenza di lunghezza degli arti inferiori. Anche questa è una patologia che va diagnosticata, ma meno grave della precedente».

«Spesso esiste invece una pseudo-scoliosi che viene notata dai genitori come una deformità sul piano frontale del rachide ma che è dovuta a una differenza di lunghezza degli arti inferiori. Questa è relativamente frequente e può essere associata a certe patologie, ma spesso esiste anche in persone normalissime, come semplice differenza tra i due arti».

Come si interviene in caso di obliquità di bacino o se c’è differenza di lunghezza nelle gambe?

«Per l’obliquità di bacino una delle cause frequenti è un’asimmetria muscolare da trattare semplicemente con la fisioterapia o anche con l’osteopatia per riequilibrare le tensioni che ci possono essere».

«Per quanto riguarda la differente lunghezza degli arti, se questa si aggira intorno a 1 centimetro, allora non è una vera e propria patologia: va solo osservata e tenuta sotto controllo. Se invece è già rilevante alla diagnosi o aumenta nel tempo, allora bisogna intervenire: oltre 1,5-2 cm il rischio è che quest’asimmetria di appoggio del bacino e degli arti possa creare scoliosi»

Scoliosi, le posture

Le posture scorrette dei bambini sono spesso un motivo di preoccupazione per i genitori: la scoliosi è la patologia che tante mamme e papà temono possa colpire i loro figli. Ma secondo il professor Nicola Portinaro, direttore della Cattedra di Ortopedia e Traumatologia dell’università Statale di Milano e responsabile dell’Unità operativa di Ortopedia Pediatrica dell’ospedale Humanitas, la preoccupazione è a volte eccessiva.

«Preoccuparsi per le posture dei bambini è solo un motivo di ansia per i genitori – dice il professore in una video intervista pubblicata sul sito del Corriere della Sera – ma non deve esserlo perché queste posture non sono patologiche. Vedere un’asimmetria delle spalle, del bacino o delle gambe questo è sì più “preoccupante”, e deve essere valutata dallo specialista che deciderà il tipo di trattamento più adeguato».

Perché non bisogna preoccuparsi se un bambino studia scomposto con atteggiamenti posturali scorretti?

«Perché lo scheletro dei bambini è associato a un’elasticità muscolo-tendinea che gli permette di mantenere, anche per lungo tempo, posizioni asimmetriche senza che queste portino a strutturazione della deformità. Se invece un adulto sta seduto in maniera scorretta comincia ad avere sovraccarichi e alterazioni che a lungo andare lo porteranno a deformità molto più statiche, proprio per una diversa composizione del suo sistema muscolo-scheletrico».

Come distinguere atteggiamenti e posture scorrette da scoliosi e altri problemi?

«Bisogna distinguere la scoliosi vera e propria, ovvero una deformità del rachide che va seguita e curata, che tendenzialmente non si risolve ma bisogna evitare che peggiori tenendola sotto controllo. Esiste poi una patologia del bacino con un’obliquità che può dipendere un’apparente scoliosi associata o da un’apparente differenza di lunghezza degli arti inferiori. Anche questa è una patologia che va diagnosticata, ma meno grave della precedente».

«Spesso esiste invece una pseudo-scoliosi che viene notata dai genitori come una deformità sul piano frontale del rachide ma che è dovuta a una differenza di lunghezza degli arti inferiori. Questa è relativamente frequente e può essere associata a certe patologie, ma spesso esiste anche in persone normalissime, come semplice differenza tra i due arti».

Come si interviene in caso di obliquità di bacino o se c’è differenza di lunghezza nelle gambe?

«Per l’obliquità di bacino una delle cause frequenti è un’asimmetria muscolare da trattare semplicemente con la fisioterapia o anche con l’osteopatia per riequilibrare le tensioni che ci possono essere».

«Per quanto riguarda la differente lunghezza degli arti, se questa si aggira intorno a 1 centimetro, allora non è una vera e propria patologia: va solo osservata e tenuta sotto controllo. Se invece è già rilevante alla diagnosi o aumenta nel tempo, allora bisogna intervenire: oltre 1,5-2 cm il rischio è che quest’asimmetria di appoggio del bacino e degli arti possa creare scoliosi»

  •  

    FISIOELITE

    INFO

     

    Via Palepoli, 17 - 80132 Napoli

    Telefono e fax:

    081.19363209 - 081.19560851

    Email: info@fisioelite.net

     

    Il centro è aperto dalle ore 8 alle 20

    Chiuso il sabato e la domenica

    Parcheggio convenzionato

    Garage S. Lucia - Via Orsini, 20

Scoliosi, le posture

Le posture scorrette dei bambini sono spesso un motivo di preoccupazione per i genitori: la scoliosi è la patologia che tante mamme e papà temono possa colpire i loro figli. Ma secondo il professor Nicola Portinaro, direttore della Cattedra di Ortopedia e Traumatologia dell’università Statale di Milano e responsabile dell’Unità operativa di Ortopedia Pediatrica dell’ospedale Humanitas, la preoccupazione è a volte eccessiva.

«Preoccuparsi per le posture dei bambini è solo un motivo di ansia per i genitori – dice il professore in una video intervista pubblicata sul sito del Corriere della Sera – ma non deve esserlo perché queste posture non sono patologiche. Vedere un’asimmetria delle spalle, del bacino o delle gambe questo è sì più “preoccupante”, e deve essere valutata dallo specialista che deciderà il tipo di trattamento più adeguato».

Perché non bisogna preoccuparsi se un bambino studia scomposto con atteggiamenti posturali scorretti?

«Perché lo scheletro dei bambini è associato a un’elasticità muscolo-tendinea che gli permette di mantenere, anche per lungo tempo, posizioni asimmetriche senza che queste portino a strutturazione della deformità. Se invece un adulto sta seduto in maniera scorretta comincia ad avere sovraccarichi e alterazioni che a lungo andare lo porteranno a deformità molto più statiche, proprio per una diversa composizione del suo sistema muscolo-scheletrico».

Come distinguere atteggiamenti e posture scorrette da scoliosi e altri problemi?

«Bisogna distinguere la scoliosi vera e propria, ovvero una deformità del rachide che va seguita e curata, che tendenzialmente non si risolve ma bisogna evitare che peggiori tenendola sotto controllo. Esiste poi una patologia del bacino con un’obliquità che può dipendere un’apparente scoliosi associata o da un’apparente differenza di lunghezza degli arti inferiori. Anche questa è una patologia che va diagnosticata, ma meno grave della precedente».

«Spesso esiste invece una pseudo-scoliosi che viene notata dai genitori come una deformità sul piano frontale del rachide ma che è dovuta a una differenza di lunghezza degli arti inferiori. Questa è relativamente frequente e può essere associata a certe patologie, ma spesso esiste anche in persone normalissime, come semplice differenza tra i due arti».

Come si interviene in caso di obliquità di bacino o se c’è differenza di lunghezza nelle gambe?

«Per l’obliquità di bacino una delle cause frequenti è un’asimmetria muscolare da trattare semplicemente con la fisioterapia o anche con l’osteopatia per riequilibrare le tensioni che ci possono essere».

«Per quanto riguarda la differente lunghezza degli arti, se questa si aggira intorno a 1 centimetro, allora non è una vera e propria patologia: va solo osservata e tenuta sotto controllo. Se invece è già rilevante alla diagnosi o aumenta nel tempo, allora bisogna intervenire: oltre 1,5-2 cm il rischio è che quest’asimmetria di appoggio del bacino e degli arti possa creare scoliosi»

Scoliosi, le posture

<

>

  •  

    FISIOELITE

    INFO

     

    Via Palepoli, 17 - 80132 Napoli

    Telefono e fax:

    081.19363209 - 081.19560851

    Email: info@fisioelite.net

     

    Il centro è aperto dalle ore 8 alle 20

    Chiuso il sabato e la domenica

    Parcheggio convenzionato

    Garage S. Lucia - Via Orsini, 20

Le posture scorrette dei bambini sono spesso un motivo di preoccupazione per i genitori: la scoliosi è la patologia che tante mamme e papà temono possa colpire i loro figli. Ma secondo il professor Nicola Portinaro, direttore della Cattedra di Ortopedia e Traumatologia dell’università Statale di Milano e responsabile dell’Unità operativa di Ortopedia Pediatrica dell’ospedale Humanitas, la preoccupazione è a volte eccessiva.

«Preoccuparsi per le posture dei bambini è solo un motivo di ansia per i genitori – dice il professore in una video intervista pubblicata sul sito del Corriere della Sera – ma non deve esserlo perché queste posture non sono patologiche. Vedere un’asimmetria delle spalle, del bacino o delle gambe questo è sì più “preoccupante”, e deve essere valutata dallo specialista che deciderà il tipo di trattamento più adeguato».

Perché non bisogna preoccuparsi se un bambino studia scomposto con atteggiamenti posturali scorretti?

«Perché lo scheletro dei bambini è associato a un’elasticità muscolo-tendinea che gli permette di mantenere, anche per lungo tempo, posizioni asimmetriche senza che queste portino a strutturazione della deformità. Se invece un adulto sta seduto in maniera scorretta comincia ad avere sovraccarichi e alterazioni che a lungo andare lo porteranno a deformità molto più statiche, proprio per una diversa composizione del suo sistema muscolo-scheletrico».

Come distinguere atteggiamenti e posture scorrette da scoliosi e altri problemi?

«Bisogna distinguere la scoliosi vera e propria, ovvero una deformità del rachide che va seguita e curata, che tendenzialmente non si risolve ma bisogna evitare che peggiori tenendola sotto controllo. Esiste poi una patologia del bacino con un’obliquità che può dipendere un’apparente scoliosi associata o da un’apparente differenza di lunghezza degli arti inferiori. Anche questa è una patologia che va diagnosticata, ma meno grave della precedente».

«Spesso esiste invece una pseudo-scoliosi che viene notata dai genitori come una deformità sul piano frontale del rachide ma che è dovuta a una differenza di lunghezza degli arti inferiori. Questa è relativamente frequente e può essere associata a certe patologie, ma spesso esiste anche in persone normalissime, come semplice differenza tra i due arti».

Come si interviene in caso di obliquità di bacino o se c’è differenza di lunghezza nelle gambe?

«Per l’obliquità di bacino una delle cause frequenti è un’asimmetria muscolare da trattare semplicemente con la fisioterapia o anche con l’osteopatia per riequilibrare le tensioni che ci possono essere».

«Per quanto riguarda la differente lunghezza degli arti, se questa si aggira intorno a 1 centimetro, allora non è una vera e propria patologia: va solo osservata e tenuta sotto controllo. Se invece è già rilevante alla diagnosi o aumenta nel tempo, allora bisogna intervenire: oltre 1,5-2 cm il rischio è che quest’asimmetria di appoggio del bacino e degli arti possa creare scoliosi»