Rieducazione isocinetica

Rieducazione isocinetica

In natura sappiamo che il movimento isocinetico non esiste ma è stato “costruito” in laboratorio per ottimizzare il processo di recupero. Parallelamente ai dispositivi isocinetici negli ultimi 30 anni si sono sviluppate molte altre metodiche valutative o riabilitative con la consapevolezza che la struttura muscolare e tendinea del corpo umano si comporta anche, o soprattutto, come un sistema elastico

 

I sistemi 

Negli ultimi anni si sono sviluppati molti sistemi ad aria compressa, proprio per riabilitare la struttura articolare in modo fluido, morbido, naturale (un cilindro ad aria compressa si comporta come una molla). Di contro un sistema elastico non è facilmente gestibile e controllabile. Per questo motivo i dispositivi ad aria compressa, o più semplicemente realizzati con cinghie elastiche, non sono mai stati utilizzati in termini valutativi ma solo riabilitativi. Sull’altro versante, i classici sistemi isocinetici, alla precisione del controllo motorio hanno sempre evidenziato una grossa lacuna nella fluidità del movimento e l’impossibilità di simulare un sistema elastico (troppo fluido e naturale per essere controllato). Sono passati 30 anni dai primi sistemi isocinetici a motore e oggi l’elettronica ha raggiunto un tale livello di perfezione che ci ha spinto a progettare un nuovo sistema isocinetico. Un sistema controllato elettronicamente ma fluido come l’olio. Un sistema in grado di riprodurre le classiche metodiche di lavoro ma anche estremamente innovativo simulando la fase elastica con l’esclusiva funzione Flex Control. Tutto questo è ISOMOVE

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In natura sappiamo che il movimento isocinetico non esiste ma è stato “costruito” in laboratorio per ottimizzare il processo di recupero. Parallelamente ai dispositivi isocinetici negli ultimi 30 anni si sono sviluppate molte altre metodiche valutative o riabilitative con la consapevolezza che la struttura muscolare e tendinea del corpo umano si comporta anche, o soprattutto, come un sistema elastico

 

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Negli ultimi anni si sono sviluppati molti sistemi ad aria compressa, proprio per riabilitare la struttura articolare in modo fluido, morbido, naturale (un cilindro ad aria compressa si comporta come una molla). Di contro un sistema elastico non è facilmente gestibile e controllabile. Per questo motivo i dispositivi ad aria compressa, o più semplicemente realizzati con cinghie elastiche, non sono mai stati utilizzati in termini valutativi ma solo riabilitativi. Sull’altro versante, i classici sistemi isocinetici, alla precisione del controllo motorio hanno sempre evidenziato una grossa lacuna nella fluidità del movimento e l’impossibilità di simulare un sistema elastico (troppo fluido e naturale per essere controllato). Sono passati 30 anni dai primi sistemi isocinetici a motore e oggi l’elettronica ha raggiunto un tale livello di perfezione che ci ha spinto a progettare un nuovo sistema isocinetico. Un sistema controllato elettronicamente ma fluido come l’olio. Un sistema in grado di riprodurre le classiche metodiche di lavoro ma anche estremamente innovativo simulando la fase elastica con l’esclusiva funzione Flex Control. Tutto questo è ISOMOVE

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In natura sappiamo che il movimento isocinetico non esiste ma è stato “costruito” in laboratorio per ottimizzare il processo di recupero. Parallelamente ai dispositivi isocinetici negli ultimi 30 anni si sono sviluppate molte altre metodiche valutative o riabilitative con la consapevolezza che la struttura muscolare e tendinea del corpo umano si comporta anche, o soprattutto, come un sistema elastico

 

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Negli ultimi anni si sono sviluppati molti sistemi ad aria compressa, proprio per riabilitare la struttura articolare in modo fluido, morbido, naturale (un cilindro ad aria compressa si comporta come una molla). Di contro un sistema elastico non è facilmente gestibile e controllabile. Per questo motivo i dispositivi ad aria compressa, o più semplicemente realizzati con cinghie elastiche, non sono mai stati utilizzati in termini valutativi ma solo riabilitativi. Sull’altro versante, i classici sistemi isocinetici, alla precisione del controllo motorio hanno sempre evidenziato una grossa lacuna nella fluidità del movimento e l’impossibilità di simulare un sistema elastico (troppo fluido e naturale per essere controllato). Sono passati 30 anni dai primi sistemi isocinetici a motore e oggi l’elettronica ha raggiunto un tale livello di perfezione che ci ha spinto a progettare un nuovo sistema isocinetico. Un sistema controllato elettronicamente ma fluido come l’olio. Un sistema in grado di riprodurre le classiche metodiche di lavoro ma anche estremamente innovativo simulando la fase elastica con l’esclusiva funzione Flex Control. Tutto questo è ISOMOVE

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    FISIOELITE

    INFO

     

    Via Palepoli, 17 - 80132 Napoli

    Telefono e fax:

    081.19363209 - 081.19560851

    Email: info@fisioelite.net

     

    Il centro è aperto dalle ore 8 alle 20

    Chiuso il sabato e la domenica

    Parcheggio convenzionato

    Garage S. Lucia - Via Orsini, 20

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In natura sappiamo che il movimento isocinetico non esiste ma è stato “costruito” in laboratorio per ottimizzare il processo di recupero. Parallelamente ai dispositivi isocinetici negli ultimi 30 anni si sono sviluppate molte altre metodiche valutative o riabilitative con la consapevolezza che la struttura muscolare e tendinea del corpo umano si comporta anche, o soprattutto, come un sistema elastico

 

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Negli ultimi anni si sono sviluppati molti sistemi ad aria compressa, proprio per riabilitare la struttura articolare in modo fluido, morbido, naturale (un cilindro ad aria compressa si comporta come una molla). Di contro un sistema elastico non è facilmente gestibile e controllabile. Per questo motivo i dispositivi ad aria compressa, o più semplicemente realizzati con cinghie elastiche, non sono mai stati utilizzati in termini valutativi ma solo riabilitativi. Sull’altro versante, i classici sistemi isocinetici, alla precisione del controllo motorio hanno sempre evidenziato una grossa lacuna nella fluidità del movimento e l’impossibilità di simulare un sistema elastico (troppo fluido e naturale per essere controllato). Sono passati 30 anni dai primi sistemi isocinetici a motore e oggi l’elettronica ha raggiunto un tale livello di perfezione che ci ha spinto a progettare un nuovo sistema isocinetico. Un sistema controllato elettronicamente ma fluido come l’olio. Un sistema in grado di riprodurre le classiche metodiche di lavoro ma anche estremamente innovativo simulando la fase elastica con l’esclusiva funzione Flex Control. Tutto questo è ISOMOVE

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In natura sappiamo che il movimento isocinetico non esiste ma è stato “costruito” in laboratorio per ottimizzare il processo di recupero. Parallelamente ai dispositivi isocinetici negli ultimi 30 anni si sono sviluppate molte altre metodiche valutative o riabilitative con la consapevolezza che la struttura muscolare e tendinea del corpo umano si comporta anche, o soprattutto, come un sistema elastico

 

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