Drenaggio linfatico manuale

Drenaggio linfatico manuale

Il Drenaggio Linfatico Manuale accelera il processo di cicatrizzazione e contemporaneamente asporta il liquido che causa l’edema ed eventuali agenti patogeni o comunque corpi estranei

La scuola

Il linfodrenaggio viene eseguito principalmente in base ai dettami di due scuole. Entrambe le scuole di linfodrenaggio si basano sugli stessi principi: la principale differenza tra le due sta nel tipo di movimento usato. Emil Vodder fu il primo a studiarne le caratteristiche, ma Albert Leduc, docente di riabilitazione motoria presso l’Università di Bruxelles e fondatore del Gruppo Europeo di Linfologia, ha il pregio di averne perfezionato la tecnica e studiato su base sperimentale l’effetto, pur con limiti formali e su campioni ristretti

Emil Vodder

Il linfodrenaggio di Vodder è una sequenza che ha come caratteristica inderogabile “l’apertura” sul collo di alcuni punti come profundus e terminus, corrispondenti a linfonodi, dotto toracico e la grande vena linfatica con il conseguente svuotamento. L’apertura consiste in una combinazione di movimenti circolari – rotondi o ovali, eseguiti con una pressione di circa 40 gr. quindi superficiali che spingono la pelle, senza strisciarvi sopra. Dopo di che si sceglie un distretto corporeo da massaggiare, (arti superiori, arti inferiori, etc.) in quanto il metodo Vodder non può essere applicato su tutto il corpo nella medesima seduta. Se andrò a lavorare sull’arto inferiore proseguirò con lo scarico dell’inguine e successivamente tratterò la coscia. Inoltre più è molle il tessuto, più leggero è il massaggio

Albert Leduc

La tecnica di Leduc si basa su un numero più limitato di manovre, e propone una serie di protocolli di trattamento in base al tipo di disturbo. Il bendaggio dell’arto edematoso è parte integrante della cura: non dovrebbe essere compressivo e andrebbe applicato dalla periferia verso il centro. Leduc sottolinea la necessità di adattare il drenaggio manuale al caso particolare: i principi devono servire solo come filo conduttore. La sola regola da non trasgredire mai è la delicatezza della manovra

Gli effetti

I campi nei quali il Drenaggio Linfatico Manuale trova impiego sono sia medico sia estetico. I benefici effetti del DLM sono infatti molteplici e ad oggi non tutte le sue potenzialità sono state scoperte e sfruttate. Le principali indicazioni sono l’effetto antiedematoso, esso favorisce infatti la circolazione linfatica, aumentandone la velocità di scorrimento, permettendo in questo modo la riduzione dell’edema, sia linfatico, sia di altra origine, come può avvenire nel periodo premestruale, nelle donne in gravidanza, dopo aver subito l’asportazione della vena safena, dopo l’esecuzione di procedure sclerosanti sulle varici o a seguito d’interventi di mastectomia. Utile anche per eliminare gli edemi che si formano dopo un intervento di chirurgia plastica ed estetica, qui l’ideale sarebbe eseguire i trattamenti sia prima che dopo l’intervento

Le controindicazioni

Vi sono due tipi di controindicazioni nel trattamento del linfodrenaggio manuale: assolute e relative.
Le controindicazioni assolute sono: infezioni in fase acuta, tubercolosi, tumori maligni accertati o sospetti.
Le controindicazioni relative sono: insufficienza renale, insufficienza cardiaca, asma, ipertiroidismo, vagotonia

Drenaggio linfatico manuale

Drenaggio linfatico manuale

Il Drenaggio Linfatico Manuale accelera il processo di cicatrizzazione e contemporaneamente asporta il liquido che causa l’edema ed eventuali agenti patogeni o comunque corpi estranei

La scuola

Il linfodrenaggio viene eseguito principalmente in base ai dettami di due scuole. Entrambe le scuole di linfodrenaggio si basano sugli stessi principi: la principale differenza tra le due sta nel tipo di movimento usato. Emil Vodder fu il primo a studiarne le caratteristiche, ma Albert Leduc, docente di riabilitazione motoria presso l’Università di Bruxelles e fondatore del Gruppo Europeo di Linfologia, ha il pregio di averne perfezionato la tecnica e studiato su base sperimentale l’effetto, pur con limiti formali e su campioni ristretti

Emil Vodder

Il linfodrenaggio di Vodder è una sequenza che ha come caratteristica inderogabile “l’apertura” sul collo di alcuni punti come profundus e terminus, corrispondenti a linfonodi, dotto toracico e la grande vena linfatica con il conseguente svuotamento. L’apertura consiste in una combinazione di movimenti circolari – rotondi o ovali, eseguiti con una pressione di circa 40 gr. quindi superficiali che spingono la pelle, senza strisciarvi sopra. Dopo di che si sceglie un distretto corporeo da massaggiare, (arti superiori, arti inferiori, etc.) in quanto il metodo Vodder non può essere applicato su tutto il corpo nella medesima seduta. Se andrò a lavorare sull’arto inferiore proseguirò con lo scarico dell’inguine e successivamente tratterò la coscia. Inoltre più è molle il tessuto, più leggero è il massaggio

Albert Leduc

La tecnica di Leduc si basa su un numero più limitato di manovre, e propone una serie di protocolli di trattamento in base al tipo di disturbo. Il bendaggio dell’arto edematoso è parte integrante della cura: non dovrebbe essere compressivo e andrebbe applicato dalla periferia verso il centro. Leduc sottolinea la necessità di adattare il drenaggio manuale al caso particolare: i principi devono servire solo come filo conduttore. La sola regola da non trasgredire mai è la delicatezza della manovra

Gli effetti

I campi nei quali il Drenaggio Linfatico Manuale trova impiego sono sia medico sia estetico. I benefici effetti del DLM sono infatti molteplici e ad oggi non tutte le sue potenzialità sono state scoperte e sfruttate. Le principali indicazioni sono l’effetto antiedematoso, esso favorisce infatti la circolazione linfatica, aumentandone la velocità di scorrimento, permettendo in questo modo la riduzione dell’edema, sia linfatico, sia di altra origine, come può avvenire nel periodo premestruale, nelle donne in gravidanza, dopo aver subito l’asportazione della vena safena, dopo l’esecuzione di procedure sclerosanti sulle varici o a seguito d’interventi di mastectomia. Utile anche per eliminare gli edemi che si formano dopo un intervento di chirurgia plastica ed estetica, qui l’ideale sarebbe eseguire i trattamenti sia prima che dopo l’intervento

Le controindicazioni

Vi sono due tipi di controindicazioni nel trattamento del linfodrenaggio manuale: assolute e relative.
Le controindicazioni assolute sono: infezioni in fase acuta, tubercolosi, tumori maligni accertati o sospetti.
Le controindicazioni relative sono: insufficienza renale, insufficienza cardiaca, asma, ipertiroidismo, vagotonia

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Il Drenaggio Linfatico Manuale accelera il processo di cicatrizzazione e contemporaneamente asporta il liquido che causa l’edema ed eventuali agenti patogeni o comunque corpi estranei

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Il linfodrenaggio viene eseguito principalmente in base ai dettami di due scuole. Entrambe le scuole di linfodrenaggio si basano sugli stessi principi: la principale differenza tra le due sta nel tipo di movimento usato. Emil Vodder fu il primo a studiarne le caratteristiche, ma Albert Leduc, docente di riabilitazione motoria presso l’Università di Bruxelles e fondatore del Gruppo Europeo di Linfologia, ha il pregio di averne perfezionato la tecnica e studiato su base sperimentale l’effetto, pur con limiti formali e su campioni ristretti

Emil Vodder

Il linfodrenaggio di Vodder è una sequenza che ha come caratteristica inderogabile “l’apertura” sul collo di alcuni punti come profundus e terminus, corrispondenti a linfonodi, dotto toracico e la grande vena linfatica con il conseguente svuotamento. L’apertura consiste in una combinazione di movimenti circolari – rotondi o ovali, eseguiti con una pressione di circa 40 gr. quindi superficiali che spingono la pelle, senza strisciarvi sopra. Dopo di che si sceglie un distretto corporeo da massaggiare, (arti superiori, arti inferiori, etc.) in quanto il metodo Vodder non può essere applicato su tutto il corpo nella medesima seduta. Se andrò a lavorare sull’arto inferiore proseguirò con lo scarico dell’inguine e successivamente tratterò la coscia. Inoltre più è molle il tessuto, più leggero è il massaggio

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La tecnica di Leduc si basa su un numero più limitato di manovre, e propone una serie di protocolli di trattamento in base al tipo di disturbo. Il bendaggio dell’arto edematoso è parte integrante della cura: non dovrebbe essere compressivo e andrebbe applicato dalla periferia verso il centro. Leduc sottolinea la necessità di adattare il drenaggio manuale al caso particolare: i principi devono servire solo come filo conduttore. La sola regola da non trasgredire mai è la delicatezza della manovra

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  •  

    FISIOELITE

    INFO

     

    Via Palepoli, 17 - 80132 Napoli

    Telefono e fax:

    081.19363209 - 081.19560851

    Email: info@fisioelite.net

     

    Il centro è aperto dalle ore 8 alle 20

    Chiuso il sabato e la domenica

    Parcheggio convenzionato

    Garage S. Lucia - Via Orsini, 20

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Emil Vodder

Il linfodrenaggio di Vodder è una sequenza che ha come caratteristica inderogabile “l’apertura” sul collo di alcuni punti come profundus e terminus, corrispondenti a linfonodi, dotto toracico e la grande vena linfatica con il conseguente svuotamento. L’apertura consiste in una combinazione di movimenti circolari – rotondi o ovali, eseguiti con una pressione di circa 40 gr. quindi superficiali che spingono la pelle, senza strisciarvi sopra. Dopo di che si sceglie un distretto corporeo da massaggiare, (arti superiori, arti inferiori, etc.) in quanto il metodo Vodder non può essere applicato su tutto il corpo nella medesima seduta. Se andrò a lavorare sull’arto inferiore proseguirò con lo scarico dell’inguine e successivamente tratterò la coscia. Inoltre più è molle il tessuto, più leggero è il massaggio

Albert Leduc

La tecnica di Leduc si basa su un numero più limitato di manovre, e propone una serie di protocolli di trattamento in base al tipo di disturbo. Il bendaggio dell’arto edematoso è parte integrante della cura: non dovrebbe essere compressivo e andrebbe applicato dalla periferia verso il centro. Leduc sottolinea la necessità di adattare il drenaggio manuale al caso particolare: i principi devono servire solo come filo conduttore. La sola regola da non trasgredire mai è la delicatezza della manovra

Gli effetti

I campi nei quali il Drenaggio Linfatico Manuale trova impiego sono sia medico sia estetico. I benefici effetti del DLM sono infatti molteplici e ad oggi non tutte le sue potenzialità sono state scoperte e sfruttate. Le principali indicazioni sono l’effetto antiedematoso, esso favorisce infatti la circolazione linfatica, aumentandone la velocità di scorrimento, permettendo in questo modo la riduzione dell’edema, sia linfatico, sia di altra origine, come può avvenire nel periodo premestruale, nelle donne in gravidanza, dopo aver subito l’asportazione della vena safena, dopo l’esecuzione di procedure sclerosanti sulle varici o a seguito d’interventi di mastectomia. Utile anche per eliminare gli edemi che si formano dopo un intervento di chirurgia plastica ed estetica, qui l’ideale sarebbe eseguire i trattamenti sia prima che dopo l’intervento

Le controindicazioni

Vi sono due tipi di controindicazioni nel trattamento del linfodrenaggio manuale: assolute e relative.
Le controindicazioni assolute sono: infezioni in fase acuta, tubercolosi, tumori maligni accertati o sospetti.
Le controindicazioni relative sono: insufficienza renale, insufficienza cardiaca, asma, ipertiroidismo, vagotonia

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Il Drenaggio Linfatico Manuale accelera il processo di cicatrizzazione e contemporaneamente asporta il liquido che causa l’edema ed eventuali agenti patogeni o comunque corpi estranei

La scuola

Il linfodrenaggio viene eseguito principalmente in base ai dettami di due scuole. Entrambe le scuole di linfodrenaggio si basano sugli stessi principi: la principale differenza tra le due sta nel tipo di movimento usato. Emil Vodder fu il primo a studiarne le caratteristiche, ma Albert Leduc, docente di riabilitazione motoria presso l’Università di Bruxelles e fondatore del Gruppo Europeo di Linfologia, ha il pregio di averne perfezionato la tecnica e studiato su base sperimentale l’effetto, pur con limiti formali e su campioni ristretti

Emil Vodder

Il linfodrenaggio di Vodder è una sequenza che ha come caratteristica inderogabile “l’apertura” sul collo di alcuni punti come profundus e terminus, corrispondenti a linfonodi, dotto toracico e la grande vena linfatica con il conseguente svuotamento. L’apertura consiste in una combinazione di movimenti circolari – rotondi o ovali, eseguiti con una pressione di circa 40 gr. quindi superficiali che spingono la pelle, senza strisciarvi sopra. Dopo di che si sceglie un distretto corporeo da massaggiare, (arti superiori, arti inferiori, etc.) in quanto il metodo Vodder non può essere applicato su tutto il corpo nella medesima seduta. Se andrò a lavorare sull’arto inferiore proseguirò con lo scarico dell’inguine e successivamente tratterò la coscia. Inoltre più è molle il tessuto, più leggero è il massaggio

Albert Leduc

La tecnica di Leduc si basa su un numero più limitato di manovre, e propone una serie di protocolli di trattamento in base al tipo di disturbo. Il bendaggio dell’arto edematoso è parte integrante della cura: non dovrebbe essere compressivo e andrebbe applicato dalla periferia verso il centro. Leduc sottolinea la necessità di adattare il drenaggio manuale al caso particolare: i principi devono servire solo come filo conduttore. La sola regola da non trasgredire mai è la delicatezza della manovra

Gli effetti

I campi nei quali il Drenaggio Linfatico Manuale trova impiego sono sia medico sia estetico. I benefici effetti del DLM sono infatti molteplici e ad oggi non tutte le sue potenzialità sono state scoperte e sfruttate. Le principali indicazioni sono l’effetto antiedematoso, esso favorisce infatti la circolazione linfatica, aumentandone la velocità di scorrimento, permettendo in questo modo la riduzione dell’edema, sia linfatico, sia di altra origine, come può avvenire nel periodo premestruale, nelle donne in gravidanza, dopo aver subito l’asportazione della vena safena, dopo l’esecuzione di procedure sclerosanti sulle varici o a seguito d’interventi di mastectomia. Utile anche per eliminare gli edemi che si formano dopo un intervento di chirurgia plastica ed estetica, qui l’ideale sarebbe eseguire i trattamenti sia prima che dopo l’intervento

Le controindicazioni

Vi sono due tipi di controindicazioni nel trattamento del linfodrenaggio manuale: assolute e relative.
Le controindicazioni assolute sono: infezioni in fase acuta, tubercolosi, tumori maligni accertati o sospetti.
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